Trelilu, tra comicità, musica e riflessione

Nati per scherzo, oggi sono un punto di riferimento della cultura popolare piemontese

Nell'immagine: I Trelilu: da sinistra Roberto Beccaria, Roberto Bella, Pier Renzo Ponzo e Francesco Bertone.
Luca Sartori

Nato a Chivasso nel 1971, è sposato e ha due figlie. Giornalista dal 1995, scrive su testate nazionali e internazionali di turismo, arte e cultura, e dal 1992 cura articoli… leggi tutto
  

È nel 1992 che a Caraglio, borgo storico a pochi chilometri da Cuneo, i Trelilu nascono per scherzo: è infatti la scommessa di portare sul palcoscenico quello che un gruppo d’amici può fare e dire attorno a un tavolo che sancisce la loro nascita. Dopo 34 anni, il gruppo piemontese – oggi formato da Roberto Bella, Pier Renzo Ponzo, Francesco Bertone e Roberto Beccaria, che ha sostituito Filippo Bessone, uno dei fondatori – continua ad animare piazze e teatri con musica e comicità, regalando sorrisi e spunti di riflessione. Oltre 1.800 esibizioni tra Nord e Centro Italia, Francia, Svizzera e Spagna che si uniscono ai 18 album, ai 2 film, alle tante collaborazioni – tra queste la Banda Osiris, Alessandro Perissinotto e il Mago Alexander – e alle molte apparizioni in trasmissioni televisive.

Il loro repertorio, cantato in lingua piemontese e arricchito da italianismi maccheronici, si distingue per melodie originali che attraversano i diversi stili del “popolare” e si intrecciano a testi capaci di fondere comicità e riflessione. Le loro esibizioni uniscono musica, gag e dialoghi d’invenzione spontanea all’uso giocoso degli strumenti musicali, al singolare elemento scenico, alla gestualità e agli improbabili costumi che sono sempre elemento importante delle storie narrate.

Le loro canzoni vengono utilizzate nelle scuole come materiale didattico e per la salvaguardia del piemontese, ma anche come riferimento per le tesi universitarie sul territorio che li ha visti nascere e sulle tradizioni popolari. Seguiti da un pubblico eterogeneo, sia anagraficamente che culturalmente, Carlin Petrini li definisce come “una delle migliori rappresentazioni della cultura popolare piemontese, in particolare del Cuneese, fra arte, teatro, musica, storia locale e, senza esagerare, anche antropologia e sociologia”.

I Trelilu (che sun quatr). Foto esposta all'ingresso del teatro Erba di Torino ormai da anni.
I Trelilu (che sun quatr). Foto esposta all'ingresso del teatro Erba di Torino ormai da anni.
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Oltre trent’anni di storia

“Il segreto della nostra longevità è una buona dose di ingenuità, che ci fa stupire per primi ogni volta che da un’idea nuova nasce una canzone”. È da qui che prende avvio il successo dei Trelilu: un percorso lungo oltre tre decenni, alimentato dall’entusiasmo e dal desiderio costante di sorprendere e di lasciarsi sorprendere, davanti a un’idea nuova, a una canzone inedita o a uno spettacolo sempre diverso.

È il 1992 quando Roberto Bella, “Bertu”, Filippo Bessone, “Pippo”, e Pier Renzo Ponzo, “Peru”, fondano i Trelilu. Il debutto è il 13 di marzo a Caraglio. Nell’estate i Trelilu diventano quattro: ai tre fondatori si unisce infatti Francesco Bertone, il “Franco” del gruppo. Nel 1993 esce la prima produzione discografica targata Trelilu, Ne favate, con spettacolo a Pianfei – piccolo borgo a quindici chilometri da Cuneo – che vede come ospite Gian Maria Testa. L’anno dopo esce l’album Che momenti e inizia il tour nelle terre astigiane, mentre nel 1995 è il turno di Relass, presentato al Palazzetto dello Sport di Boves davanti a mille spettatori. Esibizioni che seguono, ogni volta, l’uscita di un nuovo album, che il gruppo porta in tour dopo mesi di lavoro e prove: “Per preparare uno dei nostri spettacoli ci vanno dai due ai tre mesi” affermano i Trelilu “è nel periodo invernale che prepariamo la rappresentazione che fiorisce poi in teatro nel mese di febbraio”.

Prima fotolocandina in cui i Trelilu erano ancora in tre.
Prima fotolocandina in cui i Trelilu erano ancora in tre.

È nel 1999 con Ah n’aria, con tour nell’entroterra ligure, che i Trelilu escono per la prima volta dai confini piemontesi. Nel 2001, esce poi l’album Cos nudisti? e il gruppo cuneese va in tournée in Francia, per la prima volta fuori dai confini nazionali, alla “Fête de la musique”. Per le produzioni dei Trelilu non c’è dunque solo il Piemonte: la loro musica e i loro spettacoli varcano i confini regionali e nazionali e i quattro artisti diventano sempre più ambasciatori della cultura piemontese. Prosegue la band:

È un grande onore, e ovviamente una grande soddisfazione, poter esportare la cultura regionale fuori dai confini del Piemonte e per tutti noi è un’emozione quando le nostre canzoni vengono riprese da altri gruppi, diventando così parte del patrimonio popolare.
La prima formazione dei Trelilu, con Filippo Bessone detto
La prima formazione dei Trelilu, con Filippo Bessone detto "Pippo".

Tra il 2003 e il 2012 alla produzione di dischi e ai tour si uniscono cortometraggi e film, e le esibizioni con – tra gli altri – i Quintettango, i Ricchi e Poveri, Lucio Dalla, Omar Pedrini e la Banda Osiris, suonando al Salone del Gusto di Torino per il Premio Nobel Vandana Shiva. Tante collaborazioni con grandi personaggi, ma uno in particolare rimane nelle menti di tutti: “Tra le esperienze più emozionanti della nostra carriera c’è sicuramente l’incontro con Lucio Dalla, quando lo abbiamo accompagnato in due sue canzoni”.

"Bertu" insieme a Lucio Dalla.

Trentaquattro anni di musica insieme dove non è mai mancato l’affetto del pubblico, come in occasione dei festeggiamenti per i vent’anni del gruppo a Racconigi, un evento che ha coinvolto migliaia di persone. È l’anno in cui Pippo lascia il gruppo, e al suo posto arriva Roberto Beccaria, in arte “Magister Spiegazza”. “Il sostegno della gente non ci è mai mancato” ricordano i Trelilu, “tutta la regione ci ha sempre dimostrato e continua a dimostrarci affetto e calore, così come la Liguria e la Valle d’Aosta, quando ci spingiamo fuori dal Piemonte”.

Nel 2014, con lo spettacolo La Busiarda, i Trelilu collaborano con lo scrittore Alessandro Perissinotto e si esibiscono in concerto a “Note di Vino” a San Clemente di Rimini. In occasione della festa per i loro 25 anni di carriera arrivano addirittura in 1.300 ad applaudire la band cuneese presso il teatro Alfieri di Torino, mentre i trent’anni vengono celebrati dal gruppo con la produzione Lilumania e con uno spettacolo in compagnia della scrittrice e insegnante torinese Margherita Oggero.

Nella prima foto i Trelilu insieme ad Alessandro Perissinotto in occasione dello spettacolo "La Busiarda", nella seconda invece, insieme alla scrittrice Margherita Oggero durante uno spettacolo per celebrare i loro trent'anni di carriera.

Nella storia recente dei Trelilu c’è anche tanta televisione con partecipazioni a programmi come Linea Verde e Camper su Rai 1: “La partecipazione a Camper, dove abbiamo eseguito quattro nostre canzoni in diretta su Rai 1, è stato uno dei momenti più importanti della nostra carriera”. La produzione musicale non si ferma mai, così come la voglia di creare, di esibirsi e mettersi in gioco: “Ogni concerto è un inizio, con un pubblico diverso e per noi nuove sensazioni e stimoli creativi. È come se fosse sempre la prima volta”. Migliaia di concerti su e giù per la regione, in Liguria, in Valle d’Aosta e anche oltre i confini nazionali. Eppure restano alcune città piemontesi ancora da conquistare: “Ci mancano Alessandria, Vercelli e Novara, in queste città non ci siamo mai esibiti, speriamo di riuscirci prossimamente”.

Tanti anni di carriera, un mare di ricordi e ancora molti obiettivi da raggiungere, ma soprattutto un patrimonio di emozioni che i quattro artisti cuneesi custodiscono nel cuore: “L’affetto e la stima di chi ci ha sempre seguito sono il dono più grande che portiamo con noi, insieme all’emozione di chi ci scopre per la prima volta e ci dice: ‘Non vi avevo mai sentito, ma mi piacete da matti’”.

Durante la partecipazione al programma
Durante la partecipazione al programma "Camper" su Rai 1.

Roberto Bella (Bertu), chitarra e voce

Il 15 maggio 2026 Roberto Bella – il “Bertu” dei Trelilu, tra i fondatori del gruppo – festeggerà i suoi sessant’anni. A soli nove anni inizia a studiare solfeggio e a suonare la fisarmonica, strumento che gli aprirà poi la strada alle tastiere, al pianoforte e alla composizione. A 19 anni entra nei Loscomobile, formazione di musica italiana originale, come tastierista e cantante, rimanendovi fino al 1993, con due album all’attivo e concerti in tutto il Nord Italia. Iscritto alla SIAE come compositore e autore di testi dal 1988, nel 1990 inizia a studiare canto con il baritono Mirko Gagino, proseguendo poi con la cantante blues-gospel Francesca Oliveri. La sua carriera è segnata da premi, successi e numerose collaborazioni, che lo portano a suonare in Europa e nei locali più celebri di Chicago con l’Expresso Blue Band, ad aprire l’“Ivrea Eurojazz Festival” con alcuni brani di Frank Sinatra e a dare vita al progetto “BluesITstudio”, con l’uscita, a fine 2025, di un disco in vinile contenente dieci brani.

Francesco Bertone (Franco), contrabbasso, ciarafi e voce

Francesco Bertone, il “Franco” dei Trelilu, si diploma in contrabbasso nel 1991. Nel 1984 è cofondatore del gruppo dei Loscomobile, che produce centinaia di concerti e due dischi, aprendo, tra gli altri, il concerto del 2012 a Cuneo di Manu Chao e del 2015, a Cuneo, della PFM (Premiata Forneria Marconi). Il suo interesse per tutti i generi musicali lo porta a studiare anche il basso elettrico. Dal 1989 al 1995 è contrabbassista nel gruppo del cantautore Gianmaria Testa; tra il 1991 e il 1994 collabora con l’Orchestra di Savona – sinfonica, lirica e da camera – partecipando all’incisione di opere e recital. Numerose le collaborazioni con orchestre, tra cui la “Bruni”, e con solisti del calibro di Fabrizio Bosso ed Enrico Rava. Si esibisce e incide con molti artisti, calcando palcoscenici di festival, teatri e locali prestigiosi come il Blue Note di Milano. Nel 2006 pubblica il suo primo disco solista, Aritmiaritmetrica. Insegnante di basso elettrico e contrabbasso dal 1992 – attività che lo porta anche a organizzare gruppi di studenti – è ideatore di progetti live didattici, concerti tematici e spettacoli teatrali a finalità divulgativa. La sua discografia conta oltre sessanta brani.

Pier Renzo Ponzo (Peru), clarinetto, ciarafi e voce

Tra i tre fondatori dei Trelilu, Pier Renzo Ponzo è diplomato in clarinetto e dal 1980 svolge un’intensa attività come concertista, compositore, arrangiatore e progettista sonoro, affiancando alla dimensione musicale quella di musicista-attore, tanto in chiave seria quanto comica. Polistrumentista eclettico, spazia tra clarinetti, sassofoni, flauti dolci, percussioni, strumenti etnici ed elettronici, fino a strumenti di sua invenzione e alla voce, attraversando generi e linguaggi diversi. È stato ospite di prestigiosi festival, club e trasmissioni radiofoniche e televisive in numerosi paesi d’Europa, Africa e Americhe.

Sideman, solista, arrangiatore e compositore in oltre sessanta incisioni discografiche, Ponzo firma anche musiche da camera ed elettroacustiche, per banda, danza, teatro e video, oltre a brani pop e progetti a carattere didattico ed espositivo. Dal 1983 al 2006 affianca Carlo Actis Dato nell’omonimo quartetto di fama internazionale; negli stessi anni collabora con Gianmaria Testa, per il quale arrangia e dirige album, esibendosi in centinaia di concerti. Tra il 1991 e il 1996 è inoltre ideatore di campagne pubblicitarie e jingles per importanti network radiofonici italiani, nonché arrangiatore di diverse produzioni pop. Artefice di numerosi gruppi, compone musiche per spettacoli teatrali e film.

Roberto Beccaria (Magister Spiegazza), la voce

Voce dei Trelilu, Roberto Beccaria è compositore, arrangiatore, direttore di coro e concertista. Nel 1984 inizia a dedicarsi alla musica afroamericana, in particolare agli spiritual tradizionali, in un periodo in cui in Italia questo terreno era ancora poco esplorato. Allestisce centinaia di concerti con i suoi cori, sperimentando le diverse espressioni della musica afroamericana: dalle work songs e dai primi spiritual fino al gospel moderno e alle composizioni contemporanee, sia a cappella sia con accompagnamento di band. Nel 2006 pubblica la sua prima opera come autore, la Missa Trust in Jesus, con cui apre il Festival Internazionale di Riva del Garda nel 2007. Spesso invitato come giurato in concorsi corali nazionali e internazionali, ha insegnato educazione musicale nelle scuole medie di primo grado dal 1978 al 2020, collezionando numerosi premi in Italia e all’estero e vantando una ricca discografia. Roberto Beccaria entra a far parte dei Trelilu nel 2012, anno in cui Filippo Bessone lascia il gruppo.

Tra palchi e schermi

La produzione dei Trelilu passa attraverso numeri importanti: 18 album e due film. Il repertorio del gruppo piemontese conta oltre 150 brani, da Ne favate! del 1993 – con pezzi come La culumbaia e Fa caud – a Relass del 1995 con Bacio, Valà e La mucca grassa; da El cico latino del 2014 con Scapadacà e Buffalo Bill, fino a Baciamoci i gomiti del 2017, con Mi e Nicola, Autoveloss e Biscotti d’la salute.

Per celebrare i 30 anni dalla fondazione, il gruppo pubblica l’album Lilumania, con 11 inediti e quattro evergreen rivisitati. Tra gli inediti spiccano Pandevia, dedicato alla pandemia, e Caro amico ti schivo, parodia del celebre brano di Lucio Dalla. La presentazione dell’album avviene presso la sede della Regione Piemonte, alla presenza del presidente Alberto Cirio e dell’assessore alla cultura Vittoria Poggio.

Oltre alla discografia, il gruppo ha realizzato due film: Che cine! del 2008, diretto da Luca Olivieri, e Sbanduma del 2010, realizzato con la filarmonica Il Risveglio di Dogliani. Da Blob ai già citati Camper e Linea Verde, i Trelilu sono presenti da anni anche in televisione, con vari passaggi su Rai3 – talvolta in compagnia della scrittrice Margherita Oggero – RaiUno, Rai Radio1, RaiSat con Omar Pedrini e Valerio Berruti, Radio DeeJay, Radio24 e TG3 Piemonte, diventando autentici ambasciatori della cultura piemontese. La loro carriera è stata raccontata dalle principali testate nazionali e regionali, così come da autori e critici come Carlin Petrini, Nico Orengo, Aldo Grasso, Alessandra Comazzi, Xavier Jacobelli, Alessandro Perissinotto e Luca Ferrari.

Locandina del tour dedicato ai 25 anni di carriera.
Locandina del tour dedicato ai 25 anni di carriera.

Note solidali

Non ci sono solo successi, concerti, album, film, produzioni, premi, collaborazioni illustri e apparizioni televisive nella lunga storia dei Trelilu. Al percorso artistico, il gruppo piemontese unisce da sempre un forte impegno nel sociale, portato avanti con passione e dedizione:

In 34 anni di attività abbiamo partecipato a moltissimi eventi benefici, in particolare “Un sorriso per Giorgia” (giunto alla ventesima edizione). Riteniamo che la nostra presenza possa sensibilizzare il pubblico su tematiche importanti.

Il gruppo ha preso parte a numerose iniziative in tutta la regione a favore, tra gli altri, del Centro Ricerche di Candiolo, della LILT, di AIDO, degli Amici di Daniela Onlus di Bra, del Fondo Colorato Alice di Fossano e degli ospedali di Mondovì e Ceva.

Tra queste iniziative, “Un sorriso per Giorgia” resta una delle più significative. La manifestazione è nata in memoria di Giorgia, una bambina di quattro anni tragicamente scomparsa mentre giocava con i compagni d’asilo a Mondovì nel gennaio 2005. Dal 2007 viene organizzato uno spettacolo inedito, ormai diventato tradizione, con la partecipazione costante dei Trelilu e di ospiti “speciali”, a sostegno della LILT di Cuneo e di altri progetti sociali. Grazie a questa iniziativa, dal 2007 a oggi sono stati devoluti in beneficenza oltre 180.000 euro.

Durante lo spettacolo dedicato all'evento benefico
Durante lo spettacolo dedicato all'evento benefico "Un sorriso per Giorgia" nel 2023.

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