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Rivista Savej #5

dicembre 2020

La scienza è sempre stata un tratto caratteristico della cultura piemontese, una lunga tradizione di scienziati, astronomi, medici e così via hanno inciso sullo sviluppo tecnico-industriale del Piemonte e sulla vita dei piemontesi. Come Alessandro Cruto, che si contende con Edison il primato dell’invenzione della lampadina o Ascanio Sobrero, il cui merito nell’invenzione della nitroglicerina venne riconosciuto anche da Alfred Nobel. Non mancano in quest’elenco uomini di scienza che hanno rivolto il loro sguardo versi mondi lontani, come Giovanni Virginio Schiaparelli, il primo a disegnare una mappa dettagliata di Marte e inconsapevolmente a lanciare il mito della vita sul Pianeta Rosso.

Mondi lontani che hanno da sempre scatenato la fantasia degli uomini e prodotto fiumi di parole e carta stampata, la cosiddetta science-fiction. Ma i piemontesi, gente tradizionalmente posata e con i piedi per terra, hanno mai scritto di fantascienza? È un piemontese, Agostino della Sala Spada a fine Ottocento a inaugurare la fantascienza in Italia, immaginando un nuovo Millennio fatto di elettrodomestici futuristici e treni dell’alta velocità. In tempi più recenti, al di là della più nota collana “Urania”, altre firme autorevoli e insospettabili si sono cimentate con nuove galassie e invenzioni dai risvolti inquietanti, come Umberto Eco e Primo Levi.

Il Piemonte guarda al futuro da sempre e lo fa tuttora. Ne abbiamo parlato con don Luca Peyron a cui va il merito di aver lanciato l’idea di candidare Torino come sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A) e con il dottor Mario Damasso, che con il suo gruppo dell’Osservatorio di Torino è lo scopritore di un pianeta molto particolare, una Super-Terra.

Arricchito di illustrazioni e approfondimenti e di una rubrica dedicata alla storia delle parole piemontesi, in questo quinto numero trovate anche:

  • Le epidemie del passato: la peste del 1525 nel Monferrato;
  • I fratelli Judica Cordiglia e il mistero dei cosmonauti scomparsi;
  • Filippo de Filippi, il primo a presentare il darwinismo in Italia.

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    Rivista Savej è un progetto di Edizioni Savej, casa editrice della Fondazione Enrico Eandi.
    Pubblicazione registrata al tribunale di Torino.
    Direttore responsabile: Lidia Brero Eandi.