Agücia

L’agücia o gücia o üja è per tutti l’“ago”, un attrezzo allungato e appuntito, usato per cucire materiali come tessuti, feltro, cuoio o plastica. Ha una punta a un’estremità e un foro (cruna) all’altra per far passare il filo. Esistono moltissimi tipi di ago, con forme e dimensioni diverse a seconda dell’uso e del materiale.

L’ago è sicuramente da annoverare tra i primi strumenti inventati dall’uomo: già nella preistoria, gli aghi venivano realizzati con ossa di animali o spine di pesce, in avorio; poi vennero prodotti in bronzo e pare che quelli odierni, in acciaio, siano stati introdotti in Europa dagli arabi attorno al 1370, e venissero perlopiù fabbricati a Norimberga.

Fin qui nulla che non sapessimo. Ma se pensiamo a un detto come Esse avüss cume na gücia (“Essere aguzzo come un ago”, cioè dimostrarsi acuto, pronto, perspicace) è meno immediato realizzare che stiamo usando due parole che derivano entrambe dalla radice indo­europea *ac-, che con il significato di “essere pungente, puntuto” ha dato origine a diversi termini che si sono nel tempo diversificati attraverso il latino, come “acido”, “acerbo” e, appunto, “acuto”. Dal latino acuculam, diminutivo di acum, infatti deriva anche agücia/gücia, come il francese aiguille. La voce è andata diversificandosi a sua volta in piemontese a seconda degli usi che dell’ago si faceva o della forma appuntita di qualcosa per cui l’analogia con l’ago è parsa consona e allusiva. Così il diminutivo agücëta/üjëta può indicare tanto il “ferro da calza” quanto la “spilla per capelli”; la agücià/gücià/üjà è il “pungolo per buoi” che si traduce pure nel corrispondente verbo agücé/üjé che vuol ancora dire “pungolare, far muovere i buoi”. Del resto, chi frequenta le montagne, non può non pensare ora alle aguzze vette che portano questo nome appuntito, come per esempio l’Uja di Mondrone (2.964 m), l’Uja di Corio (2.145 m) o l’Uja di Ciamarella (3.676 m).

Laureato in linguistica generale, collabora come redattore editoriale con diverse case editrici torinesi e nazionali. Si interessa di sintassi, germanistica e linguistica piemontese. Lettore bulimico e grafomane, spende restante tempo… leggi tutto
  

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