Ambrüna / Arëza / Brüssun / Lostria (RS 6)

I fitonimi, in una lingua regionale, sono tra i nomi più soggetti a variare da zona a zona, anche vistosamente. Se quindi in alcune aree del Piemonte, chiamare il “mirtillo” (Vaccinium myrtillus) brüssun, brunsun, brivassun o brüssaj non stupisce per la poca distanza fonologica percorsa dalla stessa parola nei suoi adattamenti, di più stupisce che cambi morfologia presentandosi come ambrüna in Val di Susa, nella forma arëza variamente distribuito in diverse forme da Pinerolo a Oulx (erza), a Mondovì (asaire), o infine come lostria o ostria, ancora diverse. Intanto non si può accertare la prevalenza dell’una forma sull’altra, tale da farla appartenere alla koinè, trattandosi di un frutto montano e non di pianura; il che significa per esempio che nelle città di pianura, i diversi nomi ci sono arrivati con i frutti lì commerciati, ma raccolti e nominalizzati altrove.

Per le varianti di brunsun, brüssun, brivassun o brüssaj (che vuol anche significare “cespuglio”) la prossimità alla parola brunz, “bronzo” (forse dal persiano biring), fa pensare che possano da questa derivare.

Diverso è il discorso per ambrüna, per la presenza di quel prefisso prelatino ambr- che ne farebbe risalire l’etimo a un’età preromana, anche se rimane incerto.

Trovandosi in una zona di confine galloromanza-italoromanza, esposta alle parlate occitana e francese, le varianti di arëza, erza, asaire, potrebbero derivare dal francesismo airelle, “mirtillo”; ma potrebbero pure dovere anch’esse la loro origine a una voce prelatina, *alisiam, derivata a sua volta da un etimo indoeuropeo *el- che poteva significare “ontano, olmo, ginepro”, forma che spiegherebbe parole, unicamente piemontesi, che iniziano per als / ars.

È ancora il colore scuro, com’è il caso di brunsun, a determinare la formazione di parole come ostria o lostria, per “mirtillo”: almeno se le si riconduce alle voci latine ostryam (“carpinello nero”) o magiostra, “fragola”, in relazione e analogia al colore dei frutti.

Massimo Bonato

Laureato in linguistica generale, collabora come redattore editoriale con diverse case editrici torinesi e nazionali. Si interessa di sintassi, germanistica e linguistica piemontese. Lettore bulimico e grafomane, spende restante tempo… leggi tutto
  

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