Dal titolo l’immagine più rappresentativa di un’Italia ancora contadina: il “pio bove”, per secoli il maggiore sostegno nei lavori campestri e fondamentale per l’aratura, con ‘l barossi, i carri agricoli a due ruote per carichi di attrezzi, raccolti e simbolo tra i più pregni della civiltà contadina.
Franco Scarrone dal 1970 è lo storico per eccellenza del paese di Conzano, famoso per il conte viaggiatore, Carlo Vidua, e per l’emigrazione in Australia. Il Comune di Conzano ha pubblicato almeno dodici titoli dell’autore, che vive a Milano, ma che ha come dolce Heimat il paese del Monferrato, vero “ombelico del mondo”. Conzano è il territorio in cui Scarrone si sente a casa perché vi si è nati, vi si è trascorsa l’infanzia o vi si parla la lingua degli affetti. Per lo storico e per il letterato i volumi come Al tempo dei buoi sono delle vere e proprie fonti primarie, perché Scarrone, utilizzando i ricordi personali degli amici del paese, i suoi, raduna la memoria orale, che altrimenti andrebbe persa per sempre. Conzano è, in realtà, il Piemonte, se non l’Italia dell’altro ieri, quella dei nostri nonni, dove era normale fare la pipì nel vasetto da notte e passare il tempo in cucina e d’inverno nella scuderia per riscaldarsi con gli animali.
Il previ e la s-ciufetta, la puesia dla Befana recitata in piedi su una sedia, i materassi di fuion di granturco, la goliardica festa della leva, l’idrolitina, la scuola elementare, le nascite in casa, i sacrifici della povertà, la ciuenda, i rimedi per i malanni e le pandemie dette allora pestilenze sono il diario personale di molti di noi, non solo conzanesi.
Rivista Savej è un progetto di Edizioni Savej, casa editrice della Fondazione Enrico Eandi.
Pubblicazione registrata al tribunale di Torino.
Direttore responsabile: Lidia Brero Eandi.