Grinzane Cavour. L'evoluzione di un territorio di Langa

Luigi Cabutto · Edizioni Langhe Roero e Monferrato · 2020
Grinzane Cavour. L'evoluzione di un territorio di Langa

Bellissimi questi due volumi che l’autore dedica “ai miei concittadini, alla gente di queste colline”. Un filo rosso tiene unito l’itinerario tra natura, arte, costume, imprenditoria e commercio: è la Storia che via via si accompagna a quell’altra storia quotidiana della gente comune che ha lavorato e faticato lasciando in questo angolo felice di Langa un’eredità ancora ben viva nei solchi della memoria. Gente tenace e capace che nel tempo ha plasmato il proprio territorio con un impegno tale da meritare il prestigioso riconoscimento UNESCO.

Con uno stile agile e coinvolgente, a volte anche poetico, l’autore ci accompagna attraverso le diverse realtà del territorio: passato e presente, tradizione e innovazione, risorse, arte, natura… Uno spaccato di storia civile delle nostre Langhe. Intanto le splendide fotografie di Enzo Massa ci aprono a ventaglio una dorsale di colline verdi pettinate come un giardino, inquadrano il carminio delle vigne appena saccheggiate dalla vendemmia o il loro bianco silenzio invernale o ancora le linee sobrie ed eleganti del castello dove per secoli si succedettero le investiture di feudatari e signori.

È qui nel castello di Grinzane che troviamo nel 1832 un giovane Cavour il quale, con l’esperienza acquisita nei suoi viaggi di studio in Francia, Inghilterra, Svizzera si dedica con tecniche moderne a rinnovare la coltivazione dell’uva e in particolare del Nebbiolo, “che è forse la più grande uva da vino che ci sia sulla faccia della terra” precisa il professor Cabutto. Perché è il vino la vocazione più autentica e antica di queste colline, quella per cui sono conosciute anche all’estero e ha contribuito a renderle “Patrimonio dell’Umanità”.

Presidente della Fondazione Enrico Eandi e direttrice editoriale di Rivista Savej.

  

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