Le belle statuine

Rossana Ombres · Einaudi · 1975
Le belle statuine

Il bellissimo libro Le belle statuine di Rosanna Ombres fu considerato, quando uscì nel 1975, un volume per “ragazzi” dove l’autrice, semplicemente, accoppiava a ogni cartolina una sua poesia. Quei versi, per chi scrive, sono un incanto, un gioco in rima per illustrare un mondo scomparso, quello del Regno d’Italia d’inizio Novecento, dove i bambini erano costretti a non mangiare per non sciupare i vestiti nuovi, ma bevevano sciampagnino e tamarindo e giocavano a Mosca Cieca e alle Belle Statuine.

Della collezione di cartoline usate dalla scrittrice piemontese, con tanto di francobollo e corrispondenza, raffiguranti bambini d’altri tempi, si potrebbe proporre una lettura etno-antropologica, un’indagine sul collezionismo come pratica della modernità, sul solco dell’insegnamento del filosofo Walter Benjamin e dello scrittore Ernst Jünger. Collezionare cartoline di bambini sembra un innocuo passatempo per collezionisti romantici. Eppure le cartoline respirano con le poesie della Ortes e da privi di un valore di mercato, così come di un valore d’uso, brillano come tesori di un tempo lontano. Qui la collezionista Ombres ha usato la sua prodigiosa arte di collettore di ricordi.

Chi è il collezionista? Benjamin lo spiegò in un episodio di Infanzia berlinese. Accostando in modo esplicito la figura del collezionista a quella del bambino, Benjamin estende al primo le qualità del secondo (e viceversa). D’accordo anche Jünger, che iniziò da bambino a ricercare le meraviglie della natura e a diventare un entomologo-collezionista. È un originale il collezionista: la stessa raccolta sulle Belle Statuine lo dimostra. Ortes cominciò a riunire cartoline con i bambini quando aveva dodici anni. Non ha mai vinto una bambola, né una bottiglia né un orologio al tirassegno: al massimo, un buono per un tiro gratuito. Oggi, questa raccolta fa riflettere sulla piccola e grande storia. Gli occhi dei bambini modelli sono specchi trasparenti, attraverso i quali balena il passato!

Storico, biografo di Tolstoj, slavista, traduttore, critico letterario, autore di saggi dedicati al Risorgimento, alla Grande Guerra e ai viaggiatori, come Carlo Vidua, collabora a Il Sole-24Ore e La Stampa.… leggi tutto
  

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