Magnolie per Siglinda

Piero Ravasenga · Edizioni del Milione · 1963
Magnolie per Siglinda

La sciagura mitica di una vita dannatamente alla Verlaine e alla Rimbaud, rasserenata dalla sensibilità poetica e dall’amore sconfinato per i gatti, in particolare, e per tutti gli animali e i relitti umani della storia (con una predilezione assoluta per gli ubriaconi delle vecchie osterie), è stata quella dello scrittore Piero Ravasenga, nato a Borgo San Martino, il 7 luglio 1907 e scomparso, dopo una vita affannosa, malato di tubercolosi, il 31 marzo 1978, in una camera dell’ospedale Borsalino di Alessandria.

Avrebbe potuto avere una vita da agiato uomo di lettere, lui che giovanissimo aveva conosciuto Guido Gozzano e si era segnalato con i primi scritti come un autore di genio. Si era anche laureato in Giurisprudenza nel 1927 e, a soli vent’anni, diventò il più giovane avvocato d’Italia tanto da essere citato dalla Domenica del Corriere, che pubblicò pure una sua foto. Invece, Piero Ravasenga scelse la via del poeta maledetto e, pur avendo numerosissimi estimatori, fu sempre un artista dalla vita riservata, nascosta, misteriosa. Mario Soldati in Un prato di papaveri, pubblicato nel 1973, scriveva: "Lo scorso luglio di domenica, sotto la canicola, andai a Borgo San Martino apposta per vedere il Ravasenga, ma senza riuscire a trovarlo. Inutilmente lo cercai…".

A Torino, Ravasenga, aveva vissuto nella casa che era stata l’ultima dimora di Nietzsche. In Magnolie per Siglinda lo scrittore ci racconta le sue passeggiate con il cagnolino, ma anche l’abisso di certi lupanari torinesi. Una vita maledetta, con “gite” in Costa Azzurra e Parigi. Il bellissimo volume, capolavoro di narrazione e di scrittura è la confessione del poeta. C’è la scoperta dell’amore: Siglinda. Per Ravasenga è la luce: "l’immagine femminile, il disegno compiuto di un’idea di grazia, la figura che io amavo da millenni".

Storico, biografo di Tolstoj, slavista, traduttore, critico letterario, autore di saggi dedicati al Risorgimento, alla Grande Guerra e ai viaggiatori, come Carlo Vidua, collabora a Il Sole-24Ore e La Stampa.… leggi tutto
  

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